Un decreto anti-burocrazia per semplificare gli adempimenti in materia ambientale, di beni culturali, edilizia e infrastrutture, lavoro e previdenza, agricoltura, alimentare, privacy, con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti burocratici per le imprese, attraverso procedure semplificate per il rilascio di VIA e AIA e la cancellazione del principio del silenzio-rifiuto per edificare su beni vincolati. Tutto questo è su una prima bozza del provvedimento predisposto dal Governo, composta da 34 articoli.

Tra le misure per la semplificazione più importanti c’è appunto quella della cancellazione del principio del silenzio-rifiuto da parte dei Comuni del permesso di costruire se esiste un vincolo ambientale, paesaggistico o culturale. Il decreto eliminerebbe anche l’obbligo per i sindaci di indire la conferenza dei servizi se non c’è un parere delle soprintendenze.
È prevista anche, come anticipato, la semplificazione delle procedure per il rilascio della VIA (Valutazione d’impatto ambientale) e dell’AIA (Autorizzazione integrata ambientale).

Ulteriore novità: l’AUA. Nell’ultimo Consiglio dei Ministri è stato approvato il regolamento, per il quale saranno acquisiti i pareri della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari, che disciplina l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), introdotta dall’articolo 23 del d.l. 5/2012 (il cosiddetto Semplifica Italia) come strumento di semplificazione per le imprese, piccole e medie. L’AUA verrà rilasciata dal Suap e andrà a sostituire tutti gli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione previsti dalle norme in materia ambientale.

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