Sono 58 le nuove proposte di progetti approvate in una delibera dell’Aeeg (la 335/2012/R/efr) per promuovere un uso più efficiente dell’energia nell’ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica (TEE), cioè i certificati bianchi. I 58 nuovi progetti si aggiungono ai 726 negli anni scorsi. Consentiranno l’emissione complessiva di circa 563.000 titoli di efficienza energetica nell’arco della vita utile dei progetti (5 anni per quasi tutti i casi). Il corrispondente risparmio energetico generato dai progetti è di circa 85.000 tonnellate equivalenti di petrolio (Tep) all’anno, assimilabile al risparmio di circa 0,45 TWh all’anno di energia elettrica.

La delibera (335/2012/R/efr) è disponibile a questo link sul sito www.autorita.energia.it.

Le riduzioni più consistenti dei consumi deriveranno da interventi nel settore industriale, sugli usi termici (circa 450mila tep/anno, pari all’85% del totale).
Circa 56.500 tep/anno deriveranno da meno consumi di gas naturale, 32.500 tep/anno da minori consumi di elettricità e quasi 24.000 tep/anno da altre fonti (olio combustibile, gasolio o altro).
Le riduzioni dei consumi saranno ottenute a parità di servizio energetico reso, grazie all’installazione di tecnologie più efficienti di quelle mediamente diffuse nel mercato e comunque nel rispetto degli standard di efficienza obbligatori per legge.
I risparmi maggiori sono relativi a progetti realizzati da società di servizi energetici (85%), il 13% da grandi consumatori con obbligo di nomina dell’energy manager; la parte rimanente da progetti presentati da distributori di elettricità o gas.

L’Autorità ha verificato e autorizzato il metodo di calcolo dei risparmi energetici presentato dagli operatori: secondo quanto previsto dalle Linee guida, questo metodo deve rispettare alcuni requisiti e, in particolare, deve consentire di calcolare il risparmio a consuntivo, in base al confronto tra i consumi energetici rilevati prima e dopo gli interventi. Tutto ciò va fatto non considerando il risparmio che si sarebbe verificato anche in assenza del progetto e al netto dei cambiamenti nei consumi di energia non direttamente legati all’intervento.

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