È un finale d’estate ricco di novità. Mentre si attendono news dal Decreto Crescita bis, che, nell’ambito della semplificazione digitale, promette la creazione di una piattaforma nazionale delle “Smart Cities & Communities” che svolga il ruolo di punto di accesso nazionale, ma promette anche la defiscalizzazione delle infrastrutture, cioè l’esenzione Iva sulle nuove opere, domani parte ufficialmente il Piano Città: verremo a conoscenza dalla Cabina di regia quali progetti saranno finanziati per primi.

Rendez-vous ore 11 a Porta Pia. Parteciperanno i tecnici di 11 ministeri insieme a Demanio, Anci e Cdp: dovranno selezionare i primi progetti ai quali assegnare i 224 milioni del ministero delle Infrastrutture.

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È dunque effettivamente operativa una delle novità più attese del Decreto Crescita (il primo). Il vice ministro Mario Ciaccia presenterà una propria relazione: come “padre” del Piano Città, metterà in chiaro che nella selezione dei progetti conterà non solo il livello di cantierabilità (vale a dire l’assenza di “rischio urbanistico”) ma anche e soprattutto le risorse degli investitori privati che le iniziative porteranno con sé. Ma Ciaccia si augura che il Piano città si porti dietro anche risorse pubbliche e che aumenti la partecipazione in questo senso (leggi anche Piano Città, i Comuni devono presentare le proposte entro il 5 ottobre).
Tra i tecnici della cabina di regia c’è Costanza Pera, dal primo agosto a capo della direzione Politiche abitative di Porta Pia. La Pera avrà un ruolo chiave: dovrà verificare le proposte dei Comuni prima di sottoporle alla Cabina di regia. Tale importante compito di “filtro” le è stato affidato per l’autorevolezza e l’inflessibilità dimostrate negli anni ’90 quando era in carica come Presidente della prima commissione Via (Valutazione di impatto ambientale). “È una collega intelligente e capace – dice il presidente degli architetti, Leopoldo Freyrie – e può avere un ruolo molto importante”.

Leopoldo Freyrie ci tiene però a spostare l’attenzione e il fulcro del discorso su ciò che per lui più importa: “Il vero tema è però quello di creare gli strumenti finanziari che permettano ai privati di mettere mano al patrimonio edilizio” afferma, ritornando sulla priorità che Ciaccia citerà nel proprio discorso.

Un altro tecnico importante, che sarà Presidente della Cabina di regia, è Domenico Crocco, capo del dipartimento delle Infrastrutture.
Il Piano città desta l’interesse vivo di molti osservatori esterni. Paolo Buzzetti, Presidente di Ance dice: “Ci interessa capire quali saranno le procedure e i criteri di selezione e come si potrà dare una continuità al Piano Casa. Noi faremo le nostre proposte sul piano fiscale e delle procedure”.

Si, ma come vota la Cabina di regia?
I componenti delle Cabina di regia sono 18. Non tutti hanno lo stesso peso ai fini della votazione dei progetti.
Il peso maggiore ce l’ha Tommaso dal Bosco, rappresentante dell’Anci: il suo voto vale 11.
le Regioni hanno la stessa importanza dei Comuni, cioè anche il loro voto vale 11, complessivamente però, perché il voto è diviso in due: 5,5 punti per il tecnico della Basilicata (Mario Cerverizzo) e 5,5 per il direttore del settore casa Lombardia (Mario Nova).
Il voto degli altri tecnici vale 1 punto.
Leggi altri dettagli sul “come funziona” il Piano Città.

Attendiamo il responso.

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